Firenze, 23 Febbraio, al Soul Kitchen, nella zona dei pub fighetti per americani, un posto chiccoso ma gratuito, poi: blue note a palla, una caterba di blue note cromatiche dissonanti e poi ancora: Antonio Speciale, un vero coltivatore di cotone uscito dritto dritto dal Ventennio, che suona un buon blues per due ore tristi mentre: Gianluca Garrapa, Giamaicano del Sud che legge cose che col blues non c’entrano un cazzo. Il 23 Febbraio RiotVan e Collettivomensa vi aspettano numerosi. E tristi.
Uno spettacolo di lettura
5 dicCollettivomensa è lieto di invitarvi il giorno
8 dicembre 2011
a La Cité libreria
Borgo San Frediano, 20r, FIRENZE ,
ore 22.30, per:
Zampanò ed altre storie…
di Luca Morelli
con:
Luca Morelli, Valentina Felicetti, Alessandro Cola, Elisa Mariani
Regia Luca Morelli
“Zampanò ed altre storie…” è una lettura spettacolo.
Nasce come idea, una suggestione per presentare i racconti del volume “Scarabocchi in DO maggiore”, più di un anno fa. All’epoca non aveva un titolo, né tanto meno una sua struttura teatrale, era solamente una confidenziale lettura per voce nuda.
Con il passare del tempo, rappresentazione dopo rappresentazione, ha acquisito emozioni, attrazioni e luoghi. Con il passare del tempo, si diceva, è diventato “Zampanò ed altre storie…”.
A metterlo in scena è La Carovana del Teatro Zampanò, una compagnia che crede fermamente in un teatro fatto dalle emozioni, recitato in un non-luogo ogni volta differente.
L’inganno della finzione è evidente, mai celato agli occhi del pubblico, un pubblico che può scegliere liberamente se credere o meno alle nostre emozioni.
Vogliate credere allora che nella nottata la piccola e sgangherata carovana di Zampanò è giunta in città! Accordateci ancora la gentilezza della credulità nel convincervi delle frasi dei nostri banditori, degli odori pulsanti del nostro modesto circo e lasciatevi ammaliare dalle nostre migliori attrazioni da ciclostile!
“Zampanò ed altre storie…” è uno spettacolo di ascolto, che vive negli sguardi del suo pubblico, sospeso fra i sospiri che echeggiano nel silenzio…
Come in una evoluzione sospesa a mezz’aria, vi chiediamo di trattenere il fiato, di ascoltare e vivere le nostre emozioni, di credere, per quanto assurdo possa sembrare, al nostro mondo.
Si stanno abbassando le luci… si va ad incominciare, ancora una volta, delle note, persone smarrite e Zampanò e le sue storie… vi sia gradito.
Il vostro umile intrattenitore
Dreadlock! – Jacopo Nacci
8 nov
[ATTENZIONE: rileggendo questo post mi sono accorto che da leggere è necessaria solo la parte scritta in neretto, tutto il resto potete tranquillamente saltarlo] Lui non lo sa, ma se noi scriviamo questo post poi lui ci manda un racconto, – entro il 15 jacopò eh? – non abbiamo fatto proprio un patto, ma chiamiamolo pure ricatto, – sempre 2500 parole massimo non ti scurdà – che voi direste Vedi a questi si fanno le marchette, si scambiano i favori, fanno tutti gli Anticose e poi VEDI GLI INCIUCI e noi ve lo lasciamo pure credere che tanto non ce ne fotte un, ma in realtà noi a Jacopone lo stimiamo proprio, e non solo perchè ci tratta sempre evidentemente bene, una volta siamo andati fino a Pesaro, pensate, a trovarlo, e lui non ci ha aperto la porta, e noi lì affamati, assonnati, a suonare il citofono con i fili scollegati, e il telefono che faceva Windeeeehhh, e lui dopo due giorni si è affacciato e c’ha lanciato un kebab dalla finestra, che si è andato a spiaccicare sul marciapiede, quant’era buono però, la salsa di yogurt e fango, ma a parte questo, Jacopo Nacci, volevo dirvi, ha scritto un libro, si chiama appunto Dreadlock, è in libreria dal 15 Ottobre, qui sopra vedete la copertina, se ci cliccate poi vedrete tante altre cose, che è un libro particolare, innanzitutto perché è nato come nascevano una volta i libri, pubblicato inizialmente a puntate su una rivista (che è, guarda caso, il Collettivomensa), ma è un libro un po’ particolare, perché è uno di quei libri che li leggi e puoi seguire la storia (uno studente che diventa un suoperoe coi rasta), o la storia del linguaggio, o la storia visiva, e vabbene, ma poi ci puoi fare un sacco di ragionamenti intorno, perché dovete sapere che Nacci è un uomo di una cultura spropositata, basta vedere il lavoro che fa con il suo blog, per cui potete ben immaginare che nulla in questo libro è lasciato al caso, e andando a rifletterci, dentro ci troverete quintalate di filosofia e di pensiero, qualcuno dice che sia impossibile parlare dei libri perchè i libri dovrebbero già parlare totalmente da soli, beh, noi non ci crediamo, per cui presto intervisteremo il buon Nacci su tutto lo scibile umano, animato, disumano che sia, ma nel frattempo, per avere un po’ di cognizione di causa, voi potreste acquistare il libro – vedi come siamo bravi? – o se siete proprio degli stronzi scrocconi potete anche scaricarvelo aggratis – cosa che il Collettivomensa, sia chiaro, non ha assolutamente fatto, – e noi con questo post, che non serve a una cippa perchè non abbiamo invogliato nessuno a leggere il libro, non riceveremo neanche un racconto dal buon Nacci per Subversions 2 - vedete come non funziona l’underground, figlioli miei? ma magari qualcuno di buona fede è rimasto ancora in questo bellissimo paese e quel qualcuno… si chiama forse Jacopo Nacci!?
COST OLA – dalla salma di kazcoff
17 ottSe vi mancava una bella rivista cartacea piena di cose belle sappiate che è uscito la bella COS TOLA, una bella antologia illustrata dove ci è niente popò di meno che il bel COLLETTIVO MENSA, che dopo un po’ di anni ancora non l’abbiamo imparato come si scrive ma vabbè. E insomma C OSTOLA è una bella antologia a cadenza decennale, ben fatta dobbiamo ammettere, piena zeppa di racconti brevi brevi e illustrati, scritti e disegnati da (in un rigorosissimo ordine alfabetico che non sia mai…) Alessandro Ansuini, Giovanni Di Iacovo, Pippo Balestra, Jacopo Nacci, Diego Fontana, Matteo Marcheselli, Edoardo Cavazzuti, Gianluca Longhi, Cosimo Piediscalzi, Michele Vaccari, Giulia Frattini, Matteo Comastri, Collettivomensa, Roberto Mandracchia (merda), Antonella Caggianelli, Rosaria Madonna e illustrazioni di Alessandro Baronciani, Francesco Cattani, Robbe, Paolo Cattaneo, Martina Merlini, Brochendors Brothers, Silvia Giuseppone, Toni Demuro, Emanuele Giacopetti, Paola Pappacena, Stefano David, Collettivomensa, Fabio ‘Ramiro’ Rossin, Marco ‘About’ Bevivino, Simone Cortesi, Daniele De Batté; e Pippo Balestra che è un po’ il boss della faccenda, e Paolo Nori che è un po’ quello che fa l’editoriale (e che onestamente, Mandracchia a parte (Roberto tvb), è un po’ la cosa meno bella del volume). E questo è tutto. Se la leggete, CO STOLA, capirete che la lettura di robe cartacee è una cosa bella.









