titolo:
SPECIALONE (NON SI ESCE VIVI DALL’UNDERGROUND)
autori:
Mauro Zucconi (Chinaski77), Giusy Todaro, Vanni Santoni, Elena Rapa, Claudia Ragusa, Tuono Pettinato, Massimo Pasca, Jacopo Nacci, Ivan Manuppelli, Simone Lucciola, Gregorio Magini, Manuela Lino, Davide La Rosa, Giulio Giordano, Silvio Giordano, Walter Giordano, Gianluca Garrapa, Ciro Fanelli, Irene Dose, Rosaria Di Dio, Francesco D’Isa, Simone Ilovetu, Marco Corona, Luigi Copello, Pino Casammassima, Luca Buoncristiano, Marco Airoldi
data pubblicazione:
2009
pagine:
72
formato:
21×29,7cm
peso:
380 gr
prezzo:
€5
prezzo al chilo:
€13/kg
anteprime:
[...]Ti alzi al mattino e ti senti diverso, ti metti alla tastiera a scrivere e non sei più un sognatore coglione fallito, sognatore coglione fallito per giunta patetico perché non ti rendi conto che quello che scrivi non vale un accidente. Ah, no. Adesso quello che scrivi ha un valore e un prezzo. Adesso sai che c’è qualcuno interessato a leggerlo, a pagarlo, a pagare per leggerlo. Sei più che giustificato. Ma le persone che ti conoscono ti vedono identico a prima e non sono certo disposte a cominciare a portarti rispetto solo perché un tizio ti ha stampato e fascicolato dei fogli di carta con “scritte sopra le stronzate che hai scritto”. Sfaccendato inutile figlio di buona donna eri, triste inservibile rottame rimani.[...]
Mauro Zucconi (chinaski77)

Marco Corona
[...]«La faccenda dell’ironia e del disincanto iniziò nei primi anni ’80, ma in modo confuso, non troppo convinto. A quei tempi nessuno ci capiva niente su nulla. Credevamo che fosse perché eravamo giovani: la nuova generazione che si affacciava al mondo. Fresca di lotte studentesche. Una volta anch’io, come Massimo D’Alema, ho lanciato una molotov. Ma non era l’inesperienza il nostro tallone d’Achille: era il nostro cervello. Avevamo e naturalmente abbiamo ancora il cervello bacato, sbagliato. Eravamo come dei cani che cercano di mangiare con coltello e forchetta. I nostri discendenti e discepoli, quelli che alzano la mano in classe, verso i quali del resto non nascondo tutto il mio disprezzo, sono ancora peggio, sono come cani che hanno imparato a mangiare con coltello e forchetta. Fu attraverso la loro influenza che si passò gradualmente alla seconda fase dell’ironia e del disincanto.[...]
Gregorio Magini

Francesco D’Isa







